Febbraio 2012
27 post
Moulettes | Some Who You Love
patètico agg. [dal lat. tardo pathetĭcus, gr. παϑητικός, der. di πάϑος «sofferenza»] (pl. m. -ci). –
a. Di opera, situazione, episodio, atteggiamento e sim. che suscitano un sentimento di malinconica commozione, di mestizia, di compassione, di pietà: un dramma, un romanzo, un film p.; il p. appello di una madre ai rapitori del figlio; la p. conclusione di una vicenda; una scena veramente p.;...
Ma è il nostro amore di noi due
turmoils:
E quando crede di stringere la felicità la stritola La sua vita è uno strano e doloroso divorzio Non esistono amori felici - Louis Aragon
La gente non cambia, trova solo nuovi modi per mentire.
– True blood (via iocercoteneivisitristi)
Ecco...
abatelunare:
Non ti cercavo. Mi hai trovato tu. Che sfiga.
Perché pensi sempre a te?”
“Se non ci penso io, chi ci pensa?
– (Cesare Pavese - il mestiere di vivere)
turmoils:
Lei che odiava i falliti, ma qui non ironizza più ormai dentro, con il suo uomo che a casa le salta sopra, o con la vergogna di prima – spiegava – ballando tra le luci rosse con la folla d’avanspettacolo che nel tram, pigiata, preme ancora quelle cosce (ma quali?) e qui la felicità, l’incredibile facilità del racconto (le sue “queste”?) contro la verità che ieri si sarà...
Gennaio 2012
32 post
In retrotempo
forse, abbandonata la finestra, è meglio con forza puntare sotto la propria soglia e scavare scansare imbucarsi scurricolare… fino a trovare la grotta, la prima, dove ci scoprimmo umani… e nelle pareti cercare, scrostando e soffiando, la trama infinitesimale… finché non sia reperito il verbo del vero inizio e introvato il muro del pianto
Eugenio De Signoribus,...
Il verso è un tuffatore, tira al profondo, in cerca di tesori sotto il mare, fuori nel cervello. E cospira con gli astri.
Durs Grünbein, in “Notte dichiarata” | Strofe per dopodomani e altre poesie
A volte devo dimenticaгe ciò che desideгo e гicordaгe ciò che meгito.
– Marilyn Monroe
(via compagnokoba)
vorrei che qualcuno mi preparasse delle (per me sono femminili, sì) pancakes.
sangue dal caso: squatrafatto →
sanguedalnaso:
che ne sai tu dell’amor mio tu che ne sei oggetto e soggetto proprio tu non puoi saperlo me ne rendo conto e conto fino all’ora del ritorno io nel frattempo ho pattuito una pace amara con me stesso scrivo queste righe a metro quadro le scrivo male di modo che ci voglia fegato a rubarle persino di…
sanguedalnaso:
il giorno in cui dovessi lasciarmi cadere dal quarantaduesimo piano di un grattacielo, troverei molto appropriato che qualcuno processasse la forza di gravità per omicidio preterintenzionale.
Ricordo troppe cose dell’Italia. Ricordo Pasolini quando parlava di quant’era bella ai tempi del fascismo. Cercavo di capirlo, e qualche volta (impazzava, ricordo, il devastante ballo del miracolo) mi è sembrato persino di riuscirci. In fondo, io che ero più giovane d’una decina d’anni, avrei provato qualcosa di simile tornando dopo anni sui devastati luoghi del delitto per la Spagna...