Marzo 2011
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Brutta copia di una lettera →
intweetion:
Penso a te, spesso talvolta entro in un caffè, mi siedo vicino alla porta, ordino un caffè poso sul tavolino di finto marmo il pacchetto di sigarette, una scatola di fiammiferi, un blocco, il pennarello giro a lungo col cucchiaino il caffè nella tazza (eppure non zucchero il caffè, lo bevo lasciando sciogliere una zolletta in bocca, come la gente del Nord, come i russi e i...
To laugh often and much; to win the respect of intelligent people and the...
– Ralph Waldo Emerson (via h3770)
Mia ombra mio doppio, talvolta amico ma più spesso straniero che mi infuria ostinato, mio calco che nessuna malta riempie, fantasma appena colto, di te ho centinaia di fotogrammi sfrenati dalle corse, trattenuti nelle reti, mio ombrello protettivo paratutto, già cieco già binomio d’altro, convengo con te quel che segue. Niente di umano scoperchia la follia. Remo Pagnanelli