Gennaio 2012
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In retrotempo
forse, abbandonata la finestra, è meglio con forza puntare sotto la propria soglia e scavare scansare imbucarsi scurricolare… fino a trovare la grotta, la prima, dove ci scoprimmo umani… e nelle pareti cercare, scrostando e soffiando, la trama infinitesimale… finché non sia reperito il verbo del vero inizio e introvato il muro del pianto
Eugenio De Signoribus,...
Il verso è un tuffatore, tira al profondo, in cerca di tesori sotto il mare, fuori nel cervello. E cospira con gli astri.
Durs Grünbein, in “Notte dichiarata” | Strofe per dopodomani e altre poesie
A volte devo dimenticaгe ciò che desideгo e гicordaгe ciò che meгito.
– Marilyn Monroe
(via compagnokoba)
vorrei che qualcuno mi preparasse delle (per me sono femminili, sì) pancakes.
sangue dal caso: squatrafatto →
sanguedalnaso:
che ne sai tu dell’amor mio tu che ne sei oggetto e soggetto proprio tu non puoi saperlo me ne rendo conto e conto fino all’ora del ritorno io nel frattempo ho pattuito una pace amara con me stesso scrivo queste righe a metro quadro le scrivo male di modo che ci voglia fegato a rubarle persino di…
sanguedalnaso:
il giorno in cui dovessi lasciarmi cadere dal quarantaduesimo piano di un grattacielo, troverei molto appropriato che qualcuno processasse la forza di gravità per omicidio preterintenzionale.
Ricordo troppe cose dell’Italia. Ricordo Pasolini quando parlava di quant’era bella ai tempi del fascismo. Cercavo di capirlo, e qualche volta (impazzava, ricordo, il devastante ballo del miracolo) mi è sembrato persino di riuscirci. In fondo, io che ero più giovane d’una decina d’anni, avrei provato qualcosa di simile tornando dopo anni sui devastati luoghi del delitto per la Spagna...
tema d'un tema
sanguedalnaso:
non mi volere e non me ne volere siamo scale, scalini, a chiocciola così ci avvinghiamo, ci annodiamo sul pentagramma così tu pensi a me più in basso di te ma sei soprano tra i miei pensieri, tu e corri corri fino a concorrere alla costruzione non d’un amore, no, ma di quel personaggio proverbiale, che inevitabile s’avvita fino a non aver tema né timore d’un tema a caso, facciamo:...
“ma se non scrivesse lo ameresti lo stesso?” ma che cazzo di domanda è?
Smettila, hai capito? di immaginarci. Siamo dove siamo, non dove a te piacerebbe che fossimo ogni sera poco prima del niente per non perderci d’occhio, per tenerci oh amorevolmente! sotto controllo… Fai tutto difficile, come sempre. Hai sempre reso tutto più difficile. Anche allora, defilarci lasciandoti a una normalissima orfanità è diventato un caso, una catastrofe, un sopruso atroce, contro...